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Il maestro Mauro Puccitelli, nasce a Moscosi di Cingoli (MC) in un paesino dell’ entroterra marchigiano immerso nella natura  tra le verdi colline.

Come nella pittura, nelle opere in vetro di Mauro, piccoli gioielli luminosi, si scopre il suo amore per la natura.Vuole scoprire, proteggere e valorizzare un mondo infinitamente piccolo ma ricco di vita da amare, da ammirare, serbatoio di infinita ispirazione.


Così scrive:…da piccolo raccoglievo sassi, li bagnavo e guardavo meravigliato le venature e i colori ma i più belli erano quelli che, visti in trasparenza, lasciavano passare un po’ di luce colorata. Guardavo dentro il sasso, la luce mi aiutava a vedere quella parte più intima che il sasso custodiva dentro di sé, mi sentivo felice e privilegiato come quando un amico si apre e ti racconta cose private. Un oggetto così solido così dolce da far passare la luce dentro di sé senza resistere, senza nascondere niente....



Studi

Dopo il conseguimento del diploma di maturità d’ Arte Applicata decorazione pittorica ed in fotografia artistica prosegue e conclude il suo ciclo di studi  artistici laureandosi nell’ Accademia di Belle Arti nella città di Urbino con la specializzazione in Pittura.Frequenta  , per un anno , l’Istituto Superiore di Grafica sempre nella città di Urbino.
Insegnamento. Terminato il ciclo di studi inizia subito ad insegnare in alcuni Istituti d’ Arte dell’ Italia del Nord quali Chiavari, Monza e Trento. Qui si fermerà per otto anni mantenendosi in contatto con artisti conosciuti in diverse occasioni e cogliendo stimoli nuovi per la realizzazione delle sue opere  pittoriche. Visita spesso le città di  Milano, Monza e Venezia e visita spesso l' Isola di Murano conoscendo e seguendo le mostre di artisti noti.

 

Opere Pittoriche

Le opere pittoriche del maestro sono conseguenti al legame tra lui e la natura. Grande osservatore e amante del mondo naturale che lo circonda, le sue opere colgo no l‘ anima stessa della natura. Puccitelli unisce rigore scientifico e forza creativa. Le sue pitture hanno una grande potenza penetrativa gettando concretamente un messaggio sul futuro dell’ intera umanità.

 

Ma la sua ricerca artistica lo conduce a non fermarsi alle opere pittoriche. La sua esplosiva creatività ha bisogno di spaziare e di trovare nuovi fonti di ispirazione. Siamo alla fine del 1970 e in questi anni  viaggia molto e spesso visita la città di Venezia e l’ isola di Murano. Proprio in questo periodo, in un ambiente così ricco di stimoli che si innamora del vetro. Intuisce subito che il vetro di Murano è il materiale che gli permette di dare spazialità, cromatismo e trasparenza alla sua forza creativa. Ama spasmodicamente questa arte perché queste masse infuocate gli danno la possibilità di declinare infinite idee e coniugare forme custodite nella sua mente e nel suo cuore.

 

Creazioni

Le sue fonti di ispirazione sono  tratte dal forte legame tra lui e la natura, quella natura capace di creare sempre meraviglia. Puccitelli con umiltà e rigore scientifico osserva e studia ogni elemento naturale cogliendo in essa, la gioia di vivere. Puccitelli ci riporta questo. Egli ci permette di osservare e conoscere l’ infinitamente piccolo. Questo mondo meraviglioso e sconosciuto. Disegna ogni particolare per poi riprodurli in vetro. C’ è uno stretto legame tra gli studi compiuti e il bisogno di immergersi nei segreti della natura. E’ da questa unione che nasce la sua creatività che caratterizza tutte le sue opere sia pittoriche che scultoree. In queste Opere si coglie l’ anima viva che regala emozioni di vita.

 

Fornace

In questi ultimi anni apre una FORNACE per la produzione del vetro di Murano seguendo le antiche ricette dei maestri muranesi conosciuti in tutti questi anni. Il maestro Mauro Puccitelli, nell’ intento di perfezionarsi e approfondire sempre più le sue conoscenze e per affinarsi ulteriormente in questa tecnica, frequenta corsi per la lavorazione del vetro in fornace nell’ Isola di S. SERVOLO vicino a Murano con i più grandi maestri del vetro quali PINO SIGNORETTO, CESARE TOFFOLO, DAVIDE SALVADORE, LUCIO BUBACCO, VITTORIO COSTANTINI.

 

La Mia Torcia

Sono oltre 25 anni che lavoro il vetro di Murano con diversi tipi di fiamme, ma non ho trovato niente in commercio che soddisfacesse in pieno le mie esigenze. Anni fa, dopo aver speso tanto denaro per l' acquisto di fiamme che non mi piacevano, ho iniziato a costruirmela e, dopo tanti tentativi e tante delusioni, sono riuscito finalmente a mettere appunto una fiamma sicuramente per me straordinaria. Essa soddisfa in pieno le mie esigenze della lavorazione del vetro a lume.
Queste sono le mie esigenze che ho voluto soddisfare:
- Innanzitutto la fiamma doveva essere silenziosissima, lavorare tante ore al giorno con un rumore di fondo è molto fastidioso.
- Avevo bisogno di un piano di lavoro robusto, comodo ma caldissimo.
- Il bagliore della fiamma non mi doveva disturbare.
- La fiamma nel suo insieme doveva occupare poco campo visivo.
- I rubinetti non si dovevano riscaldare ed essere sempre efficienti.
- I tubi del gas e dell'ossigeno non dovevano infastidirmi.
- Gli schizzi di vetro che andavano a sbattere sulla fiamma calda fondendosi dovevano ripulirsi immediatamente.
Con la mia attuale fiamma, frutto di tante ricerche, sono riuscito a risolvere tutti questi problemi, ora lavorare con essa è un vero piacere e i risultati che ottengo ne sono un esempio. Io credo che tutto si può migliorare , ma per ora sono veramente soddisfatto. È una fiamma che permette di lavorare oggetti piccolissimi, perle e sculture di medie dimensioni.

 

Caratteristiche tecniche:
"(n°1) Il piano di acciaio è saldato. Così si scalda molto mentre si lavora permettendo un migliore schiacciamento del vetro fuso e,in altreoccasioni di lavoro, impedisce lo shock termico. La posizione del piano di lavoro protegge gli occhi dal bagliore più intenso della fiamma. Inoltre l'inclinazione della fiamma rispetto al piano di acciaio permette di lavorare in piano mentre la fiamma è rivolta leggermente verso l'alto.
"(n°2) La struttura della torcia nel suo complesso è otticamente poco ingombrante per lasciare libero il campo visivo.
"(n°3) I rubinetti devono essere posti lontano dalla fiamma che, dovendo riscaldare il piano di lavoro in acciaio,rovinerebbe le guarnizioni interne degli stessi se fossero posti vicini alla fiamma. I rubinetti, da me scelti, sono straordinari nella robustezza e nella durata, non si deve risparmiare su di essi perché sono una parte importantissima della torcia. La posizione a 90° degli stessi facilitano la regolazione dellafiamma ed i tubi di gomma scendono in verticale senza ingombrare né disturbare lo spazio di lavoro come invece succede nella maggior parte delle torce.
"(n°4) Il sostegno della torcia , posto alla giusta altezza, permette sia un ancoraggio a vite che un ancoraggio a morsetto.
"LA TORCIA , REGOLATA CORRETTAMENTE, NON PRODUCE ALCUN RUMORE. Questo aspetto è importantissimo perché si può lavorare tutte le ore che si vuole senza il fastidiosissimo ronzio che le altre fiamme producono.
"La torcia è di ottone e non di acciaio per il semplice fatto che l'ottone rifiuta il vetro fuso. In questo modo le schegge di vetro che schizzano inevitabilmente durante la lavorazione direttamente sui tubicini di ottone si possono ripulire velocemente. Invece è un vero problema ripulire il vetro fuso sui tubicini di acciaio perché il vetro vi aderisce perfettamente.
Sono felice di mettere a disposizione il frutto di queste mie ricerche perché di sicuro potrà essere di aiuto per tutti coloro che amano esprimersi con questa tecnica Garantisco personalmente le torce con una frase che le contraddistingue:

 

LOVE GLASS AND GLASS WILL LOVE YOU. AMA IL VETRO ED IL VETRO TI AMERA'.

 

Mauro Puccitelli grande conoscitore di questo materiale così speciale. Grazie alle sue conoscenze ed esperienze sia nel campo del vetro che nella pittura egli è un maestro a tutto tondo , capace di creare opere uniche. Insegnante di pittura all’ Istituto Statale d’ Arte di Macerata, è un maestro conosciuto per la sua bravura e capacità creativa negli ambienti muranesi. Pino Signoretto e Vittorio Costantini sono stati suoi maestri. Gli oggetti da lui creati , pezzi unici e di rara bellezza, danno lustro alla ditta e diventano suo punto di orgoglio. 
Le opere create del maestro Mauro derivano dall’ unione di due fattori molto importanti per questo genere di lavoro: ottima conoscenza della tecnica del vetro e potenza espressiva artistica.
L’interesse e la passione per il vetro di Murano fa sì che la ditta  Pireta segua un percorso tecnico preciso e determinato per comprendere ed approfondire le conoscenze sul vetro.
Si passa da una lavorazione del vetro lavorato a LUME, una fiamma specifica per tale lavorazione, e del vetro soffiato, molto adatto nella fabbricazione delle PALLE DI NATALE sia semplici che complesse, contenenti  cioè degli animali o altri soggetti. Contemporaneamente a queste tecniche, per un breve periodo, affronta la tecnica della Vetro Fusione con gli appositi strumenti e forni.
Ma da otto anni, l’ interesse e la passione per questo mestiere , spingono la ditta all’acquisto di una propria FORNACE  per la lavorazione del vetro scultura e del vetro soffiato. La fornace contiene all’ interno due crogioli, uno per 50kg di vetro ed uno di 20kg per la produzione contemporanea di due colori. La ditta produce una vasta gamma di vetro colorato, opaco e trasparente, partendo dalle antiche ricette del vetro di Murano con il quale ha una perfetta compatibilità.
La Ditta Pireta, opera  nel settore del vetro di Murano ormai da 30 anni. Prendendo denominazioni diverse, solo in questi ultimi anni conferma il suo nome in “PIRETA”, prendendo spunto da una farfalla dell’Ecuador le cui ali trasparenti ricordano la trasparenza del vetro e le macchie rosse alle loro estremità ricordano il fuoco della fornace.
La ditta si avvale dell’ insegnamento del maestro Mauro Puccitelli!


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